I materiali antichi

Riguardo tutti i materiali antichi impiegati nelle nostre creazioni si consiglia di leggere innanzitutto quanto riportato nella pagina Avvertenze.    Qui sotto invece troverete una breve guida ai materiali usati ed alcune necessarie precisazioni  e consigli d'uso.

 

 

 

 

La Faience.

La faience egizia, come detto nell' introduzione, è un antico progenitore del vetro, con cui condivide molti elementi della composizione. Le diversità comunque ci sono e non di poco conto. Innanzi tutto sarebbe corretto definirla una sorta di ceramica con  un nucleo quarzifero rivestita  da una smaltatura piuttosto spessa e lucida. In realtà i procedimenti di lavorazione molto sono variati sia nel tempo che nelle tecniche specifiche.

Tutta la faience da noi utilizzata si suppone , in mancanza di specifiche indicazioni inerenti al ritrovamento, sia  stata prevalentemente prodotta tra il Nuovo Regno ed il Periodo Tardo (indicativamente tra il 1500 ed il 400 a. C.) 

Il fatto che buone quantità di questi materiali siano giunti fino a noi  in ottime condizioni di conservazione testimonia la buona solidità degli stessi ma non bisogna dimenticare di seguire alcuni elementari accorgimenti come, ad esempio,   evitare accuratamente gli urti con superfici dure: per quanto solida la faience si comporterebbe come una normale ceramica o vetro,  scheggiandosi o  spezzandosi. Per il resto, conoscendo la passione  delle donne egizie per i profumi e gli unguenti profumati non ne riteniamo particolarmente pericolosa la vicinanza ma la cautela è d'obbligo.

Per concludere, the last but not the least, riporre sempre i monili nelle loro scatole dopo averli indossati è una regola aurea  da non dimenticare mai . 

 

Il Vetro.

La scoperta del vetro è riconducibile all'opera di artigiani Mesopotamici già a partire dal  3° millennio a.C, anche se  la più antica manifattura  di vetro colorato con ossidi metallici la ritroviamo  in Egitto, durante il Nuovo Regno,  probabilmente  sorta come officina reale ad Akhetaton  (Tell el Amarna) . La produzione del vetro è all' inizio complicata soprattutto da problemi tecnici (temperature di fusione delle fornaci) e rimane quindi un prodotto  di lusso  dalla scarsa ed elitaria diffusione ma già qualche secolo dopo, ad esempio nell'Etruria del periodo arcaico,   le tombe hanno restituito  una buona varietà di oggetti in vetro anche se dovremmo attendere il  periodo romano (I° sec. a.C.) per segnalare la scoperta della soffiatura. Grazie a ciò la produzione si semplifica ed i spessori si assottigliano.  Il vetro inizia finalmente a divenire un prodotto di largo consumo  grazie anche ad attivissimi  centri di produzione come quello Siriano, famoso per vetri figurati o  soffiati dentro stampi. Importanti luoghi di produzioni furono  l' Alessandria  dei Tolomei, mentre officine celebri si trovavano a Roma ,  in Campania e poi  ad Aquileia fino a diffondersi  capillarmente  tutta l'Europa. 

 

 

I supporti moderni

L'Argento.

Tutto il metallo usato è  una lega che è composta per la maggior parte d' argento e da una piccola  parte da rame. Il nome argento 925 si riferisce in particolare alla quantità di argento presente nella lega: il 92,5% della composizione è argento e il 7,5% è rame, ovvero 925 parti su 1000 totali. Anallergico e Nickel Free.

L' Oro.

Il materiale più nobile per eccellenza è da noi usato solo nella versione a 18Kt.

Eventuali variazioni nella titolatura dell' oro saranno riportate direttamente nella scheda specifica. 

Riguardo ad eventuali elementi d'oro antico originalmente presenti nei manufatti di provenienza archeologica si considera usuale una purezza tra i 18 ed i 24 Kt.  

 

 

Il Macramè.

La lavorazione più cool ed intrigante  del momento ha comunque una lunga storia.

L'arte  dell'  annodatura artistica sembra risalire ai tessitori arabi del medioevo islamico (XIII secolo d.C.) Con la conquista araba della penisola spagnola la tecnica si diffonde in Italia tramite i marinai- mercanti liguri e poi nel resto dell' Europa fino a raggiungere i massimi fasti nel mondo anglosassone del periodo vittoriano.

Tutti i filati da noi usati sono resistentissimi, anallergici  e non temono scolorimenti.

 

Kemet by Ixion s.n.c.

Androna Chiusa ,2 

34121 Trieste

P. Iva 01111140321